“Un Giorno da Bio Controllori”: l’invito, aperto a tutti, è per domenica 13 maggio, e proviene da Icea - Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale, il maggior ente di controllo e certificazione del biologico italiano, che per il terzo anno consecutivo organizza nelle varie regioni italiane visite guidate nelle aziende biologiche in occasione della prossima PrimaveraBio, in programma dal 15 aprile al 15 maggio, organizzata da Aiab in collaborazione con Icea, Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, Arci, Legambiente e Federparchi.
Dunque, sulla scia del successo riscosso nelle edizioni precedenti, tecnici e agronomi del maggior ente italiano di controllo del biologico effettueranno in tutte le regioni d’Italia visite dimostrative nelle bioaziende per far conoscere ai consumatori in cosa consiste il sistema di produzione biologico. Sarà quindi possibile scoprire come si controlla e si certifica un prodotto biologico, nel suo percorso dal campo fino alla tua tavola, mostrando le precauzioni adottate dalle aziende per evitare gli inquinamenti indesiderati. Il tutto passeggiando in un paesaggio naturale dove i cicli della natura sono ritornati a svolgersi regolarmente e dove la fauna e la vegetazione tornano ad esser protagoniste. Al termine, un po’ ovunque sono previste degustazioni dei frutti di questo lavoro con possibilità di acquisto direttamente dal produttore.
Appuntamento è a Spormaggiore nell’azienda Rampanelli, dalle ore 9,30 alle…12,00.
Info: 334/2626146
Un Giorno da Bio Controllori è l’iniziativa ideata e realizzata da Icea per far conoscere ai consumatori come opera un ente di certificazione del biologico direttamente sul campo, e far crescere la fiducia degli stessi verso il settore, orientandoli verso un comportamento d’acquisto consapevole e responsabile.
Il biologico, lo sappiamo, non è solo una pratica agricola che non prevede l’uso della chimica e degli OGM ma è soprattutto uno strumento che salvaguarda la qualità e la diversità delle produzioni locali, la ricchezza delle nostre campagne, ponendole in una posizione strategica per lo sviluppo del territorio circostante, capace di attivare e coinvolgere attività connesse con l’attività direttamente agricola.
La Giornata col biocontrollore prevede una passeggiata tra i campi accompagnati da un ispettore, e si propone di:
1.descrivere cosa è l’agricoltura biologica;
2.mostrare l’attività aziendale;
3.illustrare al pubblico come si svolge la giornata tipo del tecnico ispettore e in cosa consistono i controlli che va a fare in azienda.
Il ruolo del tecnico controllore è quindi fondamentale e attivo, centrale per la buona riuscita dell’iniziativa, dovendo mantenere sempre alta l’attenzione del pubblico.
Per raggiungere questo obiettivo si rende necessaria la produzione di una sorta di “canovaccio” che lo aiuti in tal senso, mettendo a fuoco i punti salienti da tener presenti nel percorso guidato all’interno dell’azienda.
Oltre a far visitare l’azienda, illustrandone l’attività e la storia, coadiuvato in questo dal titolare della stessa, il tecnico controllore descrive passo passo quali sono i suoi compiti, le sue funzioni e come queste rientrino nell’attività più complessiva dell’ente di certificazione che, grazie al suo lavoro, ha le informazioni necessarie per rilasciare il certificato di conformità.
Il controllo, quindi - termine forse antipatico, ma che garantisce al consumatore che il prodotto che acquista soddisfa appieno le qualità che cerca - deve emergere ed essere esaltato quale momento sensibile e più immediatamente comprensibile per il consumatore stesso, se rapportato al complesso lavoro della certificazione del biologico.
Il messaggio che deve giungere immediato al pubblico della Giornata è:
“Controllo ok? Prodotto biologico!”
Con l’obbiettivo di farlo arrivare, al termine della giornata stessa, con la consapevolezza che il prodotto biologico è, a ragione, il prodotto meglio e più controllato tra tutti i prodotti alimentari.
Ma questo obiettivo deve essere raggiunto tenendo sempre bene a mente che l’iniziativa deve essere una esperienza piacevole per chi vi partecipa. Non si tratta di una lezione accademica su come avvengono i controlli e sull’agricoltura biologica, ma, come già detto sopra, si tratta di una passeggiata tra i campi, cogliendo questa come occasione per soddisfare curiosità e domande che occorre stimolare tra gli astanti per renderli protagonisti ATTIVI della giornata e non semplici uditori, con il rischio che dopo qualche tempo si disinteressino di ciò che gli avviene attorno.
Bisogna strutturare l’iniziativa dando informazioni nel modo più snello e pratico possibile per tenere alta l’attenzione del pubblico (astenersi il più possibile da considerazioni di tipo “politico”), che dovrà essere raccolto in piccoli gruppi (Scaglioni di Max 6-7 persone, non di più, che partono ad intervalli precisi), sollecitandoli a porre domande e a soddisfare quelle curiosità che si sono sempre poste.
L’esperienza ha dimostrato che grossi gruppi sono praticamente ingestibili, la voce del tecnico non arriva a tutti, e l’attenzione ben presto scema così che ognuno si autogestisce, dimenticando presto il motivo reale per cui si trova lì.
Occorre partire con la raccolta delle adesioni delle aziende ospitanti.
Una prima cernita deve partire dalla SOT, che per esperienza diretta sa quale è l’azienda più sensibile a iniziative del genere, quella che sa meglio accogliere il pubblico, quella che per attività svolta è in grado di interessare e coinvolgere i partecipanti.
Sempre per esperienza personale, ho avuto modo di verificare che l’azienda di trasformazione di prodotti lattiero-caseari, ad esempio, coinvolge parecchio il pubblico, potendo mostrare come si produce il formaggio e avendo gli animali che rappresentano sempre un’attrattiva per i bambini. Ma soprattutto, ai fini della nostra iniziativa, presenta aspetti del controllo che interessano gli astanti. Come ad esempio la stabulazione degli animali e le cure veterinarie adottate in zootecnia col metodo bio.
Alle aziende occorrerà rivolgersi tramite email prodotta allo scopo dalla struttura centrale, che oltre a descrivere l’iniziativa fornisce i dati utili per iscriversi rivolgendosi a un responsabile precedentemente individuato all’interno della struttura regionale che si interfaccia con il responsabile nazionale.
A questo punto abbiamo individuato i momenti importanti nei quali le SOT sono protagoniste, e dai quali dipende la felice riuscita dell’iniziativa: l’individuazione del Tecnico che si assumerà la cura della visita in azienda e quella del responsabile interno alla Struttura che si interfaccia col responsabile a livello centrale. Oltre, come detto, la scelta dell’azienda che ospiterà la Giornata. E non finisce qui.
Alla struttura centrale spetterà il compito di coordinamento e di realizzazione e produzione del materiale divulgativo e di comunicazione, dando massimo risalto all’iniziativa a livello nazionale tramite il sito, i comunicati stampa ecc.
Ma ci tengo a precisare che il miglior mezzo di comunicazione è quello diretto e che avviene a livello locale - almeno fintanto che non avremo le risorse per realizzare una efficace campagna promozionale a livello nazionale come quella che viene realizzata per la Biodomenica.
La comunicazione a livello locale deve avvenire attraverso la diffusione dei volantini presso i negozi specializzati, le scuole, le mailing list di cui la Struttura Operativa dispone (istituzioni locali, associazioni di categoria, consumatori, gruppi d’acquisto, testate giornalistiche locali ecc.). Peraltro le schede già realizzate lo scorso anno, permettono di raccogliere i dati personali della persona interessata per essere informata dell’iniziativa.
È necessario anche il coinvolgimento attivo della sede di Bologna, attraverso i suoi responsabili di settore e il personale di segreteria, che devono essere informati dell’iniziativa per poterla divulgare il più possibile.
Nuovo strumento a nostra disposizione quest’anno, è il sito che ci permette di realizzare un mini sito appositamente per l’iniziativa con quattro pagine:
1.l’Home Page che illustra l’iniziativa;
2.una pagina intitolata “I controlli” che descrive in maniera più dettagliata come si svolge il lavoro del tecnico controllore;
3.una pagina dedicata all’elencazione delle Aziende che aderiscono distinte per attività e regione;
4.una quarta pagina per aderire on-line.
Fiera “Fa’ la Cosa Giusta! - Trento”
Ecosportello ”Fa' la Cosa Giusta!"