Gambe allenate e segnali di speranza. Ecco il risultato per i cicloturisti che hanno partecipato a Giusto un Giro. E obiettivi ampiamente raggiunti: da un lato sperimentare il percorso dell'orso bruno (e verificare che è possibile anche ai non professionisti!) e dall'altro conoscere e raccontare alcune
realtà dell'economia solidale del Trentino occidentale. Esperienze significative, progetti interessanti, oltre a spettacoli mozzafiato: sono il bagaglio lasciato dall'esperienza nelle borse da bici e nel cuore.
Rimane ancora molto lavoro: per mettere ulteriormente le esperienze dell'economia solidale (prossima tappa: la Fiera Fa' la cosa Giusta!) e per promuovere i percorsi cicloturistici di 2 ruote arcobaleno!
Di seguito le valutazioni dei partecipanti e la rassegna stampa
Valutazioni di fine “GIUSTO UN GIRO”
Le domande poste:
Dai una valutazione del giro nel complesso
Esprimi una valutazione sul cicloturismo in Trentino e in particolare sul percorso cicloturistico “Il giro dell'orso bruno” che è stato sperimentato in quest'occasione
Daniele, abita a Lavis, impiegato presso la pastorale giovanile
E' stata un'esperienza molto interessante per la possibilità di incontrare realtà a me prima sconosciute, e soprattutto persone con una visione della campagna “filosofica”, più complessa e completa di quella convenzionale. Mi sono così sensibilizzato verso il mondo del biologico. Inoltre mi ha dato la possibilità di percorrere piccole strade a me sconosciute, mai percorse prima. Credo che il cicloturismo in Trentino sia già avanti rispetto ad altre regioni. Certo il giro dell'orso bruno che abbiamo percorso è impegnativo, non affrontabile da tutti, perchè faticoso.
Emanuele, abita a Trento, dottorando di ricerca in diritto penale (volontario di Trentino Arcobaleno)
Gli obiettivi di “Giusto un giro!” sono stati pienamente raggiunti. Le realtà periferiche dell'economia solidale hanno apprezzato il fatto di essere visitate e tenersi in contatto, anche perchè questi contatti li fa sentire “meno soli”. Cicloturisticamnete il giro è splendido, ampiamente all'altezza delle
aspettative. E' impegnativo, ci vuole allenamento. Il territorio trentino è molto vario.
Michela, abita a Trento, insegnante elementare
Sono molto contenta e soddisfatta di essere arrivata alla fine, sempre pedalando. Non ne ero sicura. L'ho trovato molto ricco di realtà e il ritmo nel complesso è stato intenso, forse troppo. Delle realtà visitate mi ha colpito la passione e delle istituzioni la disponibilità al dialogo. Facilitare il fatto che le diverse realtà si mettano in rete mi sembra la strada giusta.
Lorenza, abita a Trento, insegnante di scuola materna
Il giro mi è molto piaciuto come paesaggi. Ha permesso di cogliere le differenze tra una valle e l'altra. Ho anche apprezzato l'ospitalità negli agritur e le realtà visitate. Il giro dell'orso bruno è faticoso, mentre le piste ciclabili sono sicramente fruibili anche dalle famiglie.
Michele, abita a Siror, in Primiero, informatico (volontario di Trentino Arcobaleno)
Sono molto soddisfatto. E' stato tutto molto bello: i luoghi, le cilabili, le realtà incontrate. Posso dire che il Trentino è un luogo molto adatto per il cicloturismo. Il giro dell'orso bruno, con un po' di allenamento si può fare in meno giorni. Vanno date quindi le indicazioni per modi di diversi di
organizzare le tappe.
Lorenzo, abita a Ladispoli (Roma), operatore del commercio equo e solidale
Non sono ancora stanzo, avrei ontinuata qualche altro giorno.... Insomma è un giro fattibile.
Paesaggisticamnete è stato un bel giro. Ero venuto per conoscere le realtà dell'economia solidale e da questo punto di vista l'iniziativa ha risposto pienamente alle mie aspettative.
Sergio, abita a Vezzano, insegnante di italiano e latino
Per me i temi affromntati nel giro erano un novità e sono passato da un certo scetticismo all'interesse. E' straordinario vedere come i produttori riescono a sopravvivere e fare scelte coraggiose. Il biogico è un approccio interessante con la terra. Promosse le strutture ricettive, perchè il percorso sia fattibile occorre calcolare bene i tempi in modo da fare i tratti più duri nei momenti meno caldi della giornata.
Antonella, abita a Trento, insegnante di diritto ed economia (volontaria di Trentino Arcobaleno)
L'impressione che mi sono fatta dalla visita alle realtà dell'economia solidale è che il territorio trentino è davvero ricco di esperienze, anche coraggiose, e soprattutto di imprenditori (e imprenditrici!) capaci di tenere insieme rispetto dell'ambiente ed economia, giustizia e bilanci. Persone che pensano alla loro attività come una parte di un territorio da rispettare, capaci di innovazione e lungimiranza. Trovo che il punto di debolezza stia nella mancanza di una rete efficace tra le esperienze. Il collegamento tra le realtà potrebbe dare loro molta forza e maggiore visibilità.
Dal punto di vista cicloturistico il Trentino può essere un territorio davvero interessante! Il giro dell'orso bruno è la conferma che è possibile, da oggi, proporre percorsi cicloturistici di diversa difficoltà e tutti interessanti. La sperimentazione del progetto 2 ruote arcobaleno è un contributo importante. Va però curato, ed è importante che le istituzioni preposte facciano la loro
parte.
Dario, abita a Trento, consulente socio-ambientale (volontario di Trentino Arcobaleno)
La cosa che più mi ha colpito è che molte delle persone che hanno fatto il giro usano la bicicletta solo per andare da casa al lavoro, eppure tutte sono arrivate fino in fondo. Questo dimostra che non servono grandi allenamenti per fare cicloturismo, anche su percorsi abbastanza impegnativi come questo del Giro dell'Orso. Quello che invece mi dispiace è che molte persone non si convinceranno mai a provarci, e non scopriranno mai cosa si perdono!
Antonio, abita a Trento, direttore di una casa di riposo (volontario di Trentino Arcobaleno)
Usare la bicicletta ti permette di vedere il territorio da un altro punto di vista, in maniera più lenta, più profonda, più rotonda. Usare la bicicletta, anche per fare percorsi impegnativi, non è per
niente difficile anche per chi non è super-allenato: basta avere la dovuta calma, pazienza e perseveranza; e poi non è un’onta mettere il piede per terra o fermarsi e spingere la fida dueruote!!! Provare per credere: il cicloturismo è stato davvero una bella scoperta. Ho fatto solo il tratto fino a Pinzolo ed ho trovato il Giro dell’Orso vario nei suoi paesaggi, con scorci veramente mozzafiato, la val Meledrio su tutti. A tratti magari un po’ impegnativo, però assolutamente fattibile.
GIUSTO UN GIRO SUL GIORNALE:
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