Il 26 novembre ha avuto luogo l'assemblea di istituto mensile dell'istituto comprensivo "Floriani" di Riva del Garda. I rappresentanti degli studenti, d'accordo con il preside De Pascalis, hanno invitato come relatori: il dottor Mauro Dallapè della Federazione Trentina delle Cooperative, Stefano Riccamboni coordinatore del lavoro di ricerca sul territorio trentino per la guida "Fa' la cosa giusta!", Annamaria Pola della "Banca del Tempo" di Trento ed Alessandra, socia della stessa Banca.
Paolo Tonelli di FederCooperative ha dato il "la" alla mattinata di approfondimento con un breve saluto iniziale agli oltre duecento studenti seduti sulle gradinate della palestra dell'istituto. Ha sottolineato il fatto che la cooperazione nel suo insieme è una realtà significativa in Trentino ed anche fuori.
E ha prospettato per gli studenti presenti - una volta diplomati e/o laureati - di valutare anche l'opzione cooperativa, accanto alle altre possibilità individuali o di società.
Mauro Dallapè, con l'ausilio del proiettore, ha ripercorso la storia delle cooperative in Trentino e si è soffermato in particolare sull'evoluzione delle cooperative di consumo: l'inizio ufficiale nel 1890, un periodo di maturazione fino al 1960, intorno al 1985 un momento di declino e di rivitalizzazione, fino ad una nuova giovinezza dal 2000 in poi.
Se nel 1960 in una Famiglia Cooperativa si poteva trovare tutto quello che serviva, dal 1985 in poi è stato avviato un processo di aumento delle famiglie cooperative e di fusione, dovendo però combattere contro molti campanilismi. Dal 2000 il modello che si sta mettendo in pratica prevede alcuni punti vendita con un Supermercato centrale.
Un passaggio finale è stato dedicato al futuro: ci sono studiosi che sostengono una crescente affermazione del modello cooperativo, fino ad ipotizzare un "mondo di cooperative".
La parola è passata poi a Stefano Riccamboni di Trento, che nel corso del 2004 ha coordinato il lavoro sul territorio fino alla produzione della guida al consumo critico "Fa' la cosa giusta!": nel suo piccolo uno strumento per valorizzare ciò che il Trentino offre di biologico, equo e solidale, sociale, rinnovabile, sostenibile.
Da notare che sul sito www.trentinoarcobaleno.it troveranno al più presto spazio le realtà trentine dei capitoli "metodi tradizionali di produzione" e "turismo dolce in trentino".
Significativo il metodo di lavoro: "Fa' la cosa giusta!" è frutto di un lavoro collettivo, a cui hanno partecipato più di cento "ricercatori" trentini, compresi alcune decine di studenti delle scuole superiori di Trento, Borgo Valsugana e Predazzo.
Restano a disposizione degli studenti dell'Istituto una guida presso la Presidenza ed una presso i rappresentanti degli studenti che hanno organizzato l'assemblea di istituto. Una copia della guida è stata recentemente acquisita dalla Biblioteca di Riva. Chi fosse interessato all'acquisto, può rivolgersi alla Bottega Mandacarù di Riva del Garda in Via Florida.
La presentazione della guida e della categorie utilizzate per la ricerca è stata preceduta dalla sottolineatura dei contenuti della Giornata del Non Acquisto (Buy-Nothing Day): non una giornata di protesta, non una manifestazione contro qualcosa o qualcuno, né contro i negozianti né contro il caro prezzi!; e nemmeno una dichiarazione contro il consumo.
La "giornata del non acquisto", nata nel 1992 dalla Adbuster Media Foundation, un'associazione canadese di artisti, scrittori, studenti, docenti e imprenditori, è una giornata DEDICATA A TUTTO TRANNE CHE ALLE COMPERE: una festa, un tentativo di andare contro corrente, di svelare i
meccanismi della pubblicità, del marketing, della coazione a comprare, a resistere alla pressione che il mercato esercita su tutti gli aspetti della nostra vita. Un invito alla sobrietà e a riflettere sui vantaggi e gli svantaggi del nostro modo di consumare, e ripensare l'economia secondo criteri di giustizia, sostenibilità e qualità della vita.
Durante la ricreazione gli studenti hanno potuto degustare i prodotti della Cooperativa Mandacarù. Minouche e le volontarie della bottega di Riva hanno proposto prodotti che consentono un giusto salario ai contadini del Sud del mondo: biscotti, cioccolato, frutta secca, assieme a succo di pompelmo e di arance, ed al caffè caldo.
Rientrati in palestra, è stato il turno di Annamaria Pola Tommasini, della Banca del Tempo di Trento, che ha sollecitato l'attenzione dei presenti - rimasti numerosi - verso la possibilità concreta
di scambiarsi tempo per relazionarsi meglio. Un esperimento è già avviato presso una scuola di Bolzano: chi è bravo a scuola fornisce aiuto per le ripetizioni, altri insegnano a suonare strumenti; altri sono disponibili per gite o serate. Alessandra, socia della Banca del Tempo di Trento, ha portato la sua esperienza: ad esempio ha chiesto aiuto alla banca per organizzare la festa di sua figlia.
Numerose poi le domande dei presenti: come funzionano gli assegni-tempo? lo scambio è diretto oppure tra tutti i soci? un'ora di lavoro fisico vale quanto un'ora di lavoro intellettuale? l'iscrizione è gratuita? una volta iscritti, è obbligatorio dare e ricevere ore di lavoro? Domande a cui Annamaria ha risposto volentieri, ringraziando gli studenti per l'interesse.
Verso mezzogiorno alcune comunicazioni dei rappresentanti degli studenti (Paolo Alberto Bariletti, Helmut Graf, Matteo Pelanda, Christian Parolari, Francesco Cassol) a proposito dei prossimi appuntamenti hanno chiuso l'assemblea; dopodiché gli studenti della security hanno utilizzato i loro muscoli per rimettere tutto in ordine.
Sicuramente una mattinata nel segno dell'approfondimento di questioni significative; e guai a chi dice che "i ragazzi di oggi non sono interessati alle cose serie"!
Di Stefano Riccamboni