"Fa' la cosa giusta!" è il titolo, perentorio ed inoppugnabile, della guida pratica al consumo ed agli stili di vita sostenibili, appena data alle stampe a cura del Progetto Prijedor e della rete Lilliput e presentata presso l’ITC di Predazzo alla settantina di studenti delle classi seconde e quinte che lo scorso anno hanno collaborato alla sua realizzazione, raccogliendo informarzioni su circa due dozzine di botteghe, aziende, spacci e negozi, cooperative sociali di Fiemme e Fassa, luoghi della sperimentazione di energie alternative, del recupero e riciclaggio, del consumo solidale, della produzione, progettazione e vendita di prodotti biologici. Insomma un vademecum che contiene, per ora, 380 indirizzi di coloro che in Trentino hanno fatto la scelta “giusta” del biologico ed ecocompatibile.
I ragazzi dell’ITC sono stati sollecitati a questo progetto dall’insegnante Antonio Graziano all’interno di un percorso teorico-pratico sul riciclaggio e sui rifiuti che in alcune classi è sfociato anche in una ricerca sul lavoro sostenibile.
“Nelle biblioteche trovate solitamente libri scritti da altri, ora potete trovare un libro fatto da voi” ha commentato Stefano Riccamboni, coordinatore dell’iniziativa per conto dell’Associazione Progetto Prijedor, il quale ha sottolineato come le 240 pagine del libro costituiscano un’utile indicazione, ma non esclusiva. “E’ possibile che qualche realtà sia rimasta fuori” ha detto, ricordando che si tratta comunque di un lavoro dinamico che avrà un arricchimento continuo sul sito www.trentinoarcobaleno.it, cui è possibile rivolgersi per informazioni ed aggiornamenti.
Lo scopo – ha precisato Riccamboni – non è quello di “far bella figura” ma di creare una sensibilità verso il consumo critico.
E gli studenti? Michela, Romina ed Elisa, tre ragazze di quinta, hanno parlato della loro esperienza presso il pastificio Felicetti di Predazzo ed il museo etnografico di nonno Gustavo a Bellamonte, ma Greta, Lorena e Lisa si sarebbero aspettate di più da questa esperienza: “Sembrava interessante, ma non è stato così, non ci hanno fatto vedere niente”. Insomma anche le ditte di bio-edilizia non hanno tempo da perdere con gli studenti, ma forse – come ha detto il coordinatore – si ricrederanno quando gli studenti torneranno, come si sono impegnati a fare a fine incontro, a portare personalmente la guida presso tutte le ditte di Predazzo. “E’ un aiuto per capire cosa comperare” è stato il commento di una studentessa, mentre un altro gruppo ha parlato della positiva esperienza presso la cooperativa Mandacarù e presso la Bottega delle Erbe, “anche se i clienti premevano”. Diego invece ha raccontato della passione di Tiziano, quello della “Cianeva da la Sgnapa” di Vigo di Fassa.
C’è da dire che, se l’entusiasmo fra i ragazzi non è stato molto palpabile, questo lavoro collettivo, cui hanno partecipato un centinaio di ricercatori con il coordinamento editoriale di “Terre di mezzo” di Milano, è un grosso passo avanti verso la diffusione di una coscienza critica nei consumi, ma anche un utile e maneggevole strumento di consultazione, una raccolta di “belle realtà” da conoscere. Il volume è disponibile nelle botteghe di Mandacarù e nelle librerie, mentre il sito www.trentinoarcobaleno.it presenta tutto ciò che sulla guida non è stato possibile riportare per motivi di spazio come i capitoli sugli antichi metodi di produzione e sul turismo dolce in Trentino.
di Francesco Morandini dal quotidiano "Trentino" del 24 ottobre 2004