Sette ettari di castagneto, una coltivazione naturale da sempre, certificata biologica dal 1997, per arrivare a produrre i "maroni del Trentino". Le piante di castagno crescono liberamente, naturalmente e irregolarmente. La battitura delle piante di castagno (ottobre-novembre) con le canne di bambù ha luogo salendo sulle piante secolari per far cadere i ricci: operazione faticosa e pericolosa che però accorcia i tempi di raccolta e consente di raccogliere i ricci chiusi che, costituendo la ricciaia (cioè i ricci "ammucchiati"), si conservano più a lungo e si possono vendere con più tranquillità anche fino al mese di febbraio.
Note aggiuntive
Presso l'azienda è presente anche un agriturismo (
clicca qui
per visualizzare la scheda)