TRENTINO ARCOBALENO - Per un Distretto di Economia Solidale

Rilevanza provinciale
Economia e giustizia

Bilanci di Giustizia

Famiglie in rete per consumi leggeri

È la revisione del modo di consumare che caratterizza la campagna Bilanci di giustizia, nata nel 1994 su iniziativa dei Beati i costruttori di pace, promotore padre Alex Zanotelli. Le famiglie e i singoli aderenti alla campagna si ritrovano in gruppi locali, collegati poi tra loro, per condividere esperienze e scambiare informazioni. Ogni mese le famiglie e i singoli aderenti alla campagna Bilanci di giustizia spediscono al coordinamento nazionale un normale bilancio, con le voci di spesa, i capitoli, i totali, lo spazio per segnare come si è investito il risparmio. Tuttavia ha una particolarità: per ogni voce di spesa ci sono due colonne, una riservata ai "consumi usuali" e una per quelli "spostati", quegli acquisti cioè che sono stati fatti seguendo un criterio di giustizia o di sostenibilità ambientale. In questo modo, attraverso le loro cifre, i bilancisti documentano i loro cambiamenti concreti.
Le scelte concrete
In primo luogo queste persone si pongono delle domande: "Da dove viene il prodotto? Che c'è scritto sull'etichetta? È un consumo che può essere cambiato? Questo prodotto è proprio necessario? È etico comprarlo?" Seguendo criteri di giustizia, scelgono dunque i prodotti (tè, caffè, zucchero, cacao e cioccolato) del commercio equo e solidale. Seguendo un criterio di sostenibilità ambientale, scelgono prodotti alimentari freschi di stagione, di provenienza locale; preferiscono quelli venduti senza imballaggi, frutta e verdura coltivate biologicamente, i prodotti non congelati e non elaborati industrialmente.
Scelgono i prodotti in vuoto a rendere, prediligono le rivendite locali (ad esempio le famiglie cooperative) e tendono a sostituire parzialmente l'acquisto di prodotti confezionati con quelli fatti in casa (pane, dolci, pizza, marmellate e conserve), che garantiscono una migliore qualità e permettono di riappropriarsi delle capacità di autoproduzione. Spesso scelgono di ridurre alcuni consumi ritenuti non essenziali e inquinanti, come i detersivi o l'uso dell'auto privata, e di sostituirli rispettivamente con prodotti naturali o con l'uso di mezzi alternativi (mezzi pubblici e bicicletta). Autoproducono i giocattoli per i bambini e riutilizzano i beni, anzichè buttarli. Investono i loro risparmi in fondi etici (cooperative o Banca Etica) o in progetti di solidarietà.
Bilanci di Giustizia in Trentino
Il gruppo dei "bilancisti" trentini è oggi composto da una decina di famiglie e singoli che vivono in diverse parti del territorio provinciale. Si incontrano una volta ogni due mesi per un momento di scambio, formazione e riflessione. Spesso durante gli incontri vengono proposti "laboratori di autoproduzione" (autoproduzione di detersivi, compostaggio domestico, pannolini lavabili, raccolta e uso delle erbe...).
Inoltre in questi anni hanno promosso insieme ad altre associazioni la campagna "per il latte in vetro a rendere", la campagna per la pesatura dei rifiuti, la Giornata del non acquisto, alcuni incontri pubblici su temi ambientali, la Festa del riuso. Hanno dato vita ai Gas di Trento. Sono collegati stabilmente in rete con la Rete Lilliput del Trentino e in particolare sono presenti nel gruppo Trentino Arcobaleno, dentro il quale si stanno confrontando con alcuni produttori biologici per capire come avvicinare produttori e consumatori verso la creazione di "Reti di economia solidale".
Negli ultimi cinque anni i dati raccolti dicono che...
E' possibile consumare secondo giustizia, pesare meno sull'ambiente, consumare meno e vivere meglio. I bilancisti riescono a "spostare" secondo giustizia un terzo dei loro consumi, investono eticamente un quinto dei loro risparmi e nel 90 per cento dei casi dedicano una parte del loro reddito ogni mese per solidarietà.
I bilancisti hanno rivisto quei consumi che hanno maggiori conseguenze ambientali: gli alimentari, la casa (risparmio energetico) e i trasporti. Sono questi i capitoli dove le famiglie bilanciste hanno più capacità di cambiamento e di riduzione. E per farlo non serve essere ricchi!
I dati dimostrano che per i consumi alimentari i bilancisti spendono al mese 140 euro in meno per persona rispetto alla famiglia media italiana. Spendono meno anche per abbigliamento, detersivi, luce, trasporti. Ciò è conseguenza della diminuzione voluta dei consumi, dell'impegno nell'auto-produzione e della scelta di canali particolari di acquisto: direttamente dal produttore e in gruppi di acquisto solidali.
I bilancisti sanno attuare scelte di sobrietà che permettono al 61 per cento delle famiglie aderenti di avere più tempo per cose ritenute più importanti. Lo dicono gli stessi bilanci. I bilancisti spendono infatti di più della famiglia media italiana in svago, cultura e formazione. Perchè, probabilmente, hanno tempo per farlo e hanno liberato risorse da rivolgere in questa direzione! È cioè possibile consumare secondo giustizia, consumare meno e... vivere meglio.

Bilanci di Giustizia
Viale Trieste 82/c
30175 Marghera (VE)

Telefono
041-53.8.479
Fax
041-53.88.190
E-Mail
segreteriaTOGLIMI@bilancidigiustizia.it
avviso a chi utilizza l'indirizzo di posta elettronica: ricordate di eliminare la parola TOGLIMI prima di effettuare l'invio.
Sito web
www.bilancidigiustizia.it
Trentino Arcobaleno - Per un Distretto di Economia Solidale